La storia di questa Chiesa si snoda tra leggenda e fatti realmente accaduti. La prima narra che intorno alla metà del 1600 una nave proveniente da Napoli con a bordo il quadro della Madonna di Piedigrotta, venne colta da una tempesta violenta. L’intero equipaggio iniziò a pregare intensamente rivolgendosi al quadro che era collocato nella sua cabina. Scampati alla tempesta e approdati su una spiaggia di Pizzo, decisero di scavare nel tufo una chiesa e dedicata alla Madonna che li aveva graziati, deponendovi la sacra effige. La storia invece racconta che verso la fine del 1800 un artista locale, Angelo Barone, che aveva una piccola cartoleria al centro del paese, decise di dedicare la sua vita a quel luogo; ogni giorno raggiungeva a piedi il posto e a colpi di piccone ingrandì la grotta, che è poi diventata l’attuale chiesetta, ne creò altre due laterali e riempi gli ambienti di statue rappresentanti la vita di Gesù e dei Santi. Angelo morì il 19 maggio 1917, subentrò il figlio Alfonso che smise di fare il pittore e il fotografo e per 40 anni proseguì il lavoro iniziato da suo padre. Per sua mano, essa assunse il suo aspetto definitivo. Egli scolpi altri gruppi di statue, capitelli con angeli, bassorilievi con scene sacre, affreschi sulla volta della navata centrale e su quella dell’altare maggiore. Alla sua morte non ci furono continuatori. Purtroppo agli inizi degli anni ’60 la Chiesa fu oggetto di atti vandalici. I malviventi vi penetrarono all’interno e con un bastone decapitarono e ruppero gli arti a diverse statue. Fortunatamente alla fine di quello stesso decennio, un nipote di Angelo e Alfonso Barone, di nome Giorgio, decise di tornare a Pizzo per le vacanze estive dal Canada dove si era trasferito e dove era diventato un rinomato scultore. Sarebbe dovuto rimanere nel suo luogo natale per sole due settimane, ma dopo essere andato a visitare la chiesetta e averla trovata ridotta ad un ammasso di macerie, decise di provare a restaurarla. Rimase a Pizzo diversi mesi lavorando ininterrottamente per fare risorgere il capolavoro creato dai suoi zii e come sua firma scolpì due medaglioni raffiguranti Papa Giovanni e John Kennedy.

Orari di Apertura

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Dicembre - Gennaio - Febbraio: CHIUSO nei Feriali – APERTO solo giorni FESTIVI e WEEK-END e, per i gruppi, su prenotazione: 11:00/13:00 – 15:00/17:00 Marzo:< 11:00/13:00 – 15:00/17:00 tutti i giorni Da Aprile a Giugno e da Settembre ad Ottobre: 9:00/13:00 – 15:00/18:00 tutti i giorni Da Luglio ad Agosto: 9:00/13:00 – 15:00/19:30 tutti i giorni Novembre: 9:00/13:00 – 15:00/17:00 tutti i giorni In caso di avverse condizioni meteo, il monumento rimane chiuso.

Informazioni e servizi aggiuntivi

Visitabile al pubblico

A pagamento

Ingresso a pagamento

Luogo chiuso al pubblico il cui ingresso è subordinato al pagamento di un biglietto.

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