Divenuta uno dei luoghi simboli della Calabria a livello mondiale, testimone della storia ultra millenaria della città, nulla di certo si sa della sua costruzione; ma dalla ricerca di alcuni storici emerge l’ipotesi, verosimile, che vi fosse un primo insediamento di monaci eremiti greci. La città di Tropea come tutta la Calabria, infatti, era posta sotto la giurisdizione ecclesiastica di Bisanzio e, dunque, di rito greco fino all’arrivo dei Normanni (1040) che si adoperarono per la latinizzazione. Intorno all’anno 1066 la chiesa di S. Maria dell’Isola e alcuni territori dei dintorni, furono donati dai Normanni all’abate di Montecassino, Desiderio, divenuto poi papa Vittore III e cugino di Sichelgaita, seconda moglie di Roberto il Guiscardo. A testimonianza di ciò vi è un’incisione su di una formella della porta bronzea della Basilica di Montecassino la quale attesta la proprietà di Sancta Maria de Tropea cum omnibus pertinentiis suis. Ancora oggi, il Santuario e tutto lo scoglio dell’Isola sono proprietà dell’Abazia di Montecassino. Nel corso dei secoli, a causa dei violenti terremoti e, probabilmente, delle varie incursioni, il complesso ha subito vari restauri e rifacimenti tanto da non conservare più l’assetto originario. Solamente all’interno della chiesa sono rintracciabili alcuni elementi architettonici tipici delle epoche che il Santuario, meta di pellegrini devoti alla Santa Vergine, ha attraversato. L’ultimo rifacimento risale al 1908, dopo che il terremoto del 1905 ha distrutto una parte del portico; gli ultimi restauri, invece, al 2010-2011. La devozione alla Madonna si è da subito radicata sull’Isola portata, probabilmente, da asceti monaci eremiti. Si è diffusa in tutto il circondario del Poro da dove arrivavano molti devoti a chiedere grazie e intercessioni. In origine fu costruito un edificio di culto a forma quadrata con vano centrale circondato da peribolo con volta a botte, delimitato dal vano centrale da pilastri ed archi a conci tufacei. Del peribolo rimangono intatti un lato e la maggior parte del secondo. In età gotica l’edificio fu restaurato e riadattato con costruzione di ambienti con volta a crociera gotica costolana. Vi rimane una semi-crociera nel vano tra l’altare, la cisterna e la parte terminale dell’edificio. A questi lavori seguì una consacrazione del tempio come è indicato da una iscrizione ancora sul posto. Riguardano questa età alcune sculture sepolcrali conservate anche se non in buone condizioni. Qualche secolo dopo l’edificio subì una radicale trasformazione. Fu sventrato nella parte centrale. Vi furono aggiunti i pilastri ed archi con volta a botte. L’interno prese la forma di piccola basilica con irregolarità dovute alla conservazione delle parti salvabili del primitivo edificio. L’esterno prese l’aspetto di parallelepipedo sormontato dalla volta della navata centrale con l’estradosso allo scoperto, di effetto arabeggiante. Verso la fine del Seicento vi fu aggiunto un portico e nel vano retrostante il deposito. Quest’aggiunta diede la possibilità di costruire nel piano superiore una serie di stanzette per abitazione. Più tardi il portico fu in parte eliminato murando gli archi che sono tutt’ora rilevabili sotto la muratura. Ne rimasero aperti solo tre. Da un lato vi si ricavò la sacrestia, dall’altro un deposito. In fondo si aprì una porta, si sventrò il muro terminale della navata centrale e della navatella destra e si allungò la pianta della chiesa. Ci sarebbe da indagare anche sul problema della cripta di cui accennava l’abate Sergio in uno scritto del 1700. E’ incerto se si trattasse di una grotta naturale o di una piccola cripta vera e propria. Nel 1810 esistevano nell’orto, nella parte nord dell’edificio altri vani che furono poi eliminati senza lasciarvi tracce visibili. Dopo il terremoto del 1905 fu rifatta tutta la facciata che aveva subito il crollo dell’arco centrale del portico, dandole l’aspetto che conserva tutt’oggi.

Orari di Apertura

Lunedì

Dal 01/04 al 30/06: 09:00 - 20:00 | Dal 01/07 al 31/08: 09:00 - 23:00 | Dal 01/09 al 31/10: 09:00 - 20:00 | Dal 01/11 al 31/03: 10:00 - 13:00

Martedì

Dal 01/04 al 30/06: 09:00 - 20:00 | Dal 01/07 al 31/08: 09:00 - 23:00 | Dal 01/09 al 31/10: 09:00 - 20:00 | Dal 01/11 al 31/03: 10:00 - 13:00

Mercoledì

Dal 01/04 al 30/06: 09:00 - 20:00 | Dal 01/07 al 31/08: 09:00 - 23:00 | Dal 01/09 al 31/10: 09:00 - 20:00 | Dal 01/11 al 31/03: 10:00 - 13:00

Giovedì

Dal 01/04 al 30/06: 09:00 - 20:00 | Dal 01/07 al 31/08: 09:00 - 23:00 | Dal 01/09 al 31/10: 09:00 - 20:00 | Dal 01/11 al 31/03: 10:00 - 13:00

Venerdì

Dal 01/04 al 30/06: 09:00 - 20:00 | Dal 01/07 al 31/08: 09:00 - 23:00 | Dal 01/09 al 31/10: 09:00 - 20:00 | Dal 01/11 al 31/03: 10:00 - 13:00

Sabato

Dal 01/04 al 30/06: 09:00 - 20:00 | Dal 01/07 al 31/08: 09:00 - 23:00 | Dal 01/09 al 31/10: 09:00 - 20:00 | Dal 01/11 al 31/03: 10:00 - 13:00

Domenica

Dal 01/04 al 30/06: 09:00 - 20:00 | Dal 01/07 al 31/08: 09:00 - 23:00 | Dal 01/09 al 31/10: 09:00 - 20:00 | Dal 01/11 al 31/03: 10:00 - 13:00

Informazioni e servizi aggiuntivi

Visitabile al pubblico

Ingresso libero

Aperto al pubblico

Luogo aperto al pubblico e di libero accesso, senza necessità di pagare un biglietto d'ingresso

Estensione Oggetto

Visitabile al pubblico

Ingresso libero/pagamento

Ingresso libero

Recensioni

Lascia una recensione

Solo gli utenti registrati possono aggiungere una recensione